"Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te, e non fai agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”

La regola d’oro è un principio etico di comportamento umano presente in quasi tutte le culture e religioni considerato come la Sinderesis, cioè una verità evidente, semplice, di facile comprensione intellettuale, inclusiva, efficace e persuasiva. - È un principio che non si esaurisce mai, come una “luce inestinguibile” che permane sempre nella persona, per cui un punto di speranza e di dignità di ogni essere umano. - Aiuta a promuovere l’empatia o capacità di capire la situazione dell’altro, quello che desidera, che ha bisogno, dunque riconoscere e valorizzare chi è accanto a me. - Se vissuta bene genera sempre la reciprocità, quindi la fraternità.

Esiste una legge universale, trovata nei vari libri sacri delle religioni del mondo, che è unica nel suo genere per la sua presenza in tutte le culture: "Fare agli altri quello che vorremmo fosse fatto a noi e a non fare agli altri quello che non vorremmo fosse fatto a noi" È talmente preziosa da essere chiamata la "Regola d'oro"! In forme diverse si trova espressa nei libri sacri delle principali religioni e nei testi sapienziali di molte culture.
EBRAISMO: "Ciò che per te è odioso non farlo al tuo compagno. Questa è l'intera Legge" (31° Sabbat, Talmud Babilonese)
CRISTIANESIMO: "Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge e i Profeti" (Vangelo secondo Matteo 7,12)
ISLAM: "Nessuno di voi è un credente finché non ama suo fratello come ama se stesso" (Profeta Muhammed, 13° dei 40 Hadiths Nawawi)
BUDDISMO: "Non ferire gli altri in maniera che tu non debba ritrovarti ferito" (The Buddha, Uadanavarga 5, 18)
INDUISMO:"Questa è la somma del dovere: non fare agli altri ciò che ti causa dolore se fatto a te" (Mahabharata, 5.15.17)
CONFUCIANESIMO: "E' il massimo dell'amabile benevolenza: non fare agli altri ciò che non vorresti che essi facessero verso di te" (Confucio, Analects 15.23)
GIAINISMO: "Nella felicità e nella sofferenza, nella gioia e nel dolore, dovremmo avere cura di tutte le creature come abbiamo cura di noi stessi " (Lord Mahavira, 24° Tirthankara)
SIKHISMO: "Come stimi te stesso, così stima gli altri" (Sri Guru Granth Sahib)
TAOISMO: "Rispetta la vincita del tuo prossimo come se fosse la tua, e la sconfitta del tuo prossimo come se fosse la tua" (Lao Tzu T'ai Shang Kan Ying P'ien 213-218)
BAHÁI: "Benedetto è colui che ama suo fratello prima di se stesso" (Bahá' u' lláh, Tablets of Bahá' u' lláh, Bahá'í World Centre, Haifa 1978)
ZOROASTRIANESIMO: "Non fare agli altri ciò che è dannoso per te stesso" (Shayast-na-Shayast 13.29)
RELIGIONE TRADIZIONALE AFRICANA: "Ciò che dai (o fai) agli altri, questo ti sarà dato (o fatto) a te" (Proverbio rwandese)
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